“Narrazioni distorte danneggiano l’immagine del sindaco e dell’intera comunità”
L'opinione di Mario Conoci, ex sindaco di Alghero

Esprimo piena solidarietà al sindaco Raimondo Caciotto in merito all’articolo pubblicato questa mattina da un organo di stampa, che fa riferimento a presunte infiltrazioni mafiose nella città di Alghero. Il sindaco Caciotto non può essere descritto come una persona che ignora o sottovaluta certi fenomeni. Al contrario, come ha dichiarato egli stesso, le affermazioni riportate nell’articolo non corrispondono alle sue dichiarazioni ufficiali, e la sua parola non può essere messa in dubbio.
Il primo cittadino svolge il proprio ruolo nel pieno rispetto delle sue competenze istituzionali, mantenendo un costante dialogo con le autorità preposte alla sicurezza, all’ordine pubblico e alle indagini su fenomeni di criminalità. Si tratta di questioni gravi che destano preoccupazione in ogni comunità, compresa Alghero, e sulle quali il sindaco è attivamente impegnato nel fornire il proprio contributo, nei limiti delle sue prerogative, in stretta collaborazione con le autorità competenti.
Va sottolineato che il rapporto tra le amministrazioni comunali e le istituzioni dello Stato, come la Prefettura e le forze dell’ordine, è sempre improntato a una forte cooperazione, indispensabile per affrontare tutte le tematiche legate alla sicurezza e alla legalità, così come alla gestione dell’ordine pubblico in una realtà complessa e importante come quella di Alghero.
Non si può attribuire al sindaco la responsabilità di transazioni economiche private, come compravendite di immobili o attività commerciali, purché queste avvengano nel rispetto delle leggi vigenti. Un’amministrazione comunale non ha il potere di impedirle se non vi sono elementi di illegalità accertati dalle autorità competenti.
L’articolo in questione appare sbilanciato, poiché sembra colpire più la figura del sindaco che il fenomeno stesso di cui si parla, lasciando intendere responsabilità che non sussistono. Nessun sindaco, indipendentemente dal colore politico, e tanto meno un amministratore onesto come Raimondo Caciotto, può essere accusato di ignorare o sottovalutare fenomeni di questa portata. Amministrare una città è un compito complesso e delicato, che richiede equilibrio e senso di responsabilità. È fondamentale evitare strumentalizzazioni e narrazioni distorte che rischiano di danneggiare non solo l’immagine di un sindaco, ma anche quella di un’intera comunità che non merita di essere rappresentata in modo ingiusto. Esprimo altrettanta solidarietà al direttore del parco Mariani citato nel medesimo articolo per il semplice fatto di svolgere il proprio ruolo, sino a prova contraria, nel rispetto della legge.