Giovani rapinatori trasgrediscono l’obbligo di dimora: arrestati
Nei guai due 20enni autori dell’aggressione a scopo di rapina avvenuta lo scorso ottobre nel centro storico sassarese presso l’abitazione di un transessuale colombiano.
Nella mattinata di sabato gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari hanno eseguito il ripristino di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due ventenni sassaresi, ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di rapina aggravata e lesioni personali nell’ottobre 2017. La misura è stata riproposta dopo che i due ragazzi hanno trasgredito la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Sassari con obbligo di permanenza nelle ore notturne, congiunta al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Nei loro confronti gli investigatori avevano raccolto gravi e consistenti indizi di colpevolezza per l’aggressione a scopo di rapina, avvenuta nel centro storico sassarese presso l’abitazione di un transessuale colombiano. Gli investigatori, dopo aver sentito il racconto del ferito, che ha riferito di essere stato aggredito da almeno 4 giovani tra i 20 e i 25 anni, si sono concentrati sull’esame dei testimoni, uno dei quali è stato determinante per l’individuazione di due autori, poiché transitava in quella via nel momento immediatamente successivo al’accaduto è stato quindi in grado di fornire elementi importanti per la identificazione degli autori.
Due dei responsabili erano stati rintracciati presso le loro abitazioni con ancora addosso gli abiti che indossavano al momento dei fatti e con segni evidenti della colluttazione e, accompagnati in questura, uno dei due, dopo aver fornito la sua versione dei fatti, aveva accompagnato gli investigatori a recuperare una chiave inglese, utilizzata per colpire la vittima. Il giovane transessuale, al quale erano stati assegnati 30 giorni di cure per trauma cranico, frattura composta dell’osso frontale sinistro, subito dopo i fatti si era trasferito in un altra città della Sardegna.
La misura odierna è stata adottata a seguito di segnalazione delle violazioni delle prescrizioni loro imposte, poiché nella notte del 4 marzo scorso, i due sono stati sottoposti a controllo nelle vie del centro storico a seguito di un furto di autovettura del quale, secondo quanto appreso dai testimoni ed accertato tramite riprese video, il giovane sarebbe responsabile. La Sezione Penale del Tribunale di Sassari ha quindi disposto la sostituzione della misura cautelare alla quale è seguito il Decreto di esecuzione del ripristino della misura cautelare in carcere. I due giovani, rintracciati nelle loro abitazioni, dopo le formalità di rito sono stati accompagnati al carcere di Bancali.