Omicidio a Ittireddu, fermato un 59enne

Svolta nelle indagini per la morte dell'operaio Alessio Ara, operaio 35enne di Ittireddu ucciso il 15 dicembre 2016 mentre tornava a casa della madre. Il presunto omicida sarebbe un pregiudicato 59 anni di Mores

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari e della Compagnia di Ozieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Sassari, su richiesta di quella Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di un pregiudicato 59enne di Mores, accusato di aver organizzato ed eseguito personalmente l’omicidio di Alessio Ara, l’operaio di 35 annni di Ittireddu ucciso il 15 dicembre 2016 mentre tornava a casa della madre.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la sera del 15 dicembre, poco dopo le 19:00, Ara, è stato colpito mortalmente da due colpi di arma da fuoco esplosi a breve distanza da un individuo che si è dato subito alla fuga.  Il sopralluogo sulla scena del crimine dei militari ha consentito di accertare che la vittima era stata raggiunta da due fucilate, di cui una mortale al petto, e di mettere a reperto numerosi oggetti utili alle investigazioni, tra cui un indumento rinvenuto poco distante dal luogo dell’omicidio.

Le indagini, condotte ininterrottamente in questi mesi dal Nucleo Investigativo di Sassari e dall’Arma di Ozieri con il coordinamento del Sostituto Procuratore della Repubblica di Sassari, dott. Carlo Scalas, si sono sviluppate attraverso l’analisi di tabulati telefonici, esame delle immagini di videosorveglianza, osservazioni, pedinamenti ed acquisizione di testimonianze.

Gli approfondimenti scientifici condotti dai RIS di Cagliari e Roma hanno consentito poi di stabilire che l’indumento rinvenuto era strettamente connesso con il sospettato e il delitto, attestando la presenza sul tessuto sia del profilo genetico del 59enne, sia di residui di polvere da sparo. L’attività d’indagine ha consentito, inoltre, di documentare la premeditazione dell’omicidio, nonché di ricondurre il verosimile movente dell’efferato gesto a dissidi di natura privata che erano sorti tra l’indagato e la vittima. L’arrestato è stato ristretto nella casa circondariale di Sassari – Bancali.

7 Agosto 2017