Punto nascita di Alghero, l’ostacolo è la carenza di pediatri
Lo avrebbe ammesso la Asl di Sassari nel corso di un incontro con i promotori di una petizione
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Ad oggi, il problema principale che impedisce la riapertura del Punto Nascite è la carenza di pediatri. È quanto emerso da un recente incontro tra alcuni cittadini che hanno lanciato una petizione online e il direttore Generale della ASL di Sassari, Flavio Sensi.
Secondo quanto riportato da Davide Sedona, promotore dell’iniziativa, durante l’incontro la ASL ha ammesso che negli ultimi 12 mesi c’è stata una totale mancanza di comunicazione riguardo all’andamento dei lavori di adeguamento strutturale e alla ricerca dei pediatri necessari per la riapertura. “Tuttavia, ci è stata manifestata la volontà di collaborare per accelerare il processo e garantire maggiore trasparenza da qui in avanti” fa sapere Sedona.
La ASL ha dichiarato che i lavori di ristrutturazione e adeguamento sono stati avviati, con alcune parti già completate e altre ancora da eseguire. “Abbiamo richiesto di ricevere documentazione ufficiale sui progressi e aggiornamenti settimanali per monitorare l’avanzamento” precisa Davide Sedona. È emerso chiaramente che la prosecuzione dei lavori non impedisce la riapertura del Punto Nascite, poiché è possibile adottare una rotazione degli spazi per garantire la continuità dell’attività ospedaliera. Pertanto, il vero ostacolo non è l’adeguamento strutturale, ma la mancanza di pediatri.
Ad oggi, dunque, il problema principale che impedisce la riapertura del Punto Nascite è la carenza di pediatri. La ASL ha affermato che se si riuscissero a reclutare almeno 4 nuovi pediatri, il reparto potrebbe riaprire “subito”. “Abbiamo quindi richiesto che la ASL si impegni concretamente a pubblicare nuovi bandi con maggiore frequenza, contattare direttamente i professionisti nelle graduatorie già esistenti, cercare attivamente medici anche a livello nazionale e internazionale, utilizzando strumenti come LinkedIn e altre piattaforme di recruiting, coinvolgere il Ministero della Salute e l’Assessore Regionale per sbloccare l’assunzione di medici stranieri” fa sapere il promotore della petizione.
“La ASL si è impegnata a fornirci documentazione ufficiale su quanto fatto finora, compresi i bandi pubblicati, i contatti avviati con altre strutture e le azioni messe in campo per il reclutamento dei pediatri. Inoltre, abbiamo richiesto aggiornamenti costanti e verificabili sulle azioni intraprese, in modo che la comunità possa essere informata in tempo reale sui progressi. Riteniamo che, se la ASL manterrà gli impegni presi e se ci sarà una reale volontà politica di supportare il processo, la riapertura del Punto Nascite di Alghero possa avvenire entro i prossimi mesi, garantendo così alle future mamme del territorio un diritto fondamentale. Continueremo a monitorare la situazione e a sollecitare interventi concreti. Nel frattempo, invitiamo chiunque abbia contatti con pediatri interessati a lavorare in Sardegna a segnalarceli” conclude Davide Sedona.