“Se sei bello, mangi gratis”. La discussa promozione al ristorante

Il ristorante Jeju Island di Zhengzhou, nella Cina centrale, ha dato il via ad una curiosa promozione: ai clienti più attraenti il pasto sarà offerto. E' un team di chirurghi plastici a studiare le foto dei clienti e, ogni mezz'ora, decretare i cinque vincitori del buono. Ma l'iniziativa non è ben vista da tutti.

Jeju Island è un ristorante di Zhengzhou, in Cina, che ha ideato una promozione sicuramente innovativa, grazie soprattutto alla collaborazione con una clinica di chirurgia plastica nelle vicinanze, la Jimei: Se piaci al chirurgo, mangi gratis. All’esterno campeggia infatti la scritta: “Free meal for goodlooking”, ovvero “pasti gratis per persone attraenti”. Una trovata che sicuramente fa discutere ma che sembra divertire i clienti: prima di sedersi al tavolo ed ordinare, bisogna passare in una sorta di ‘area-valutazione’ dove vengono fotografati i volti e viene dato un giudizio sulla base della qualità complessiva, degli occhi, del naso e della bocca. Le immagini dei loro volti sono studiate con attenzione da un team di consulenti della clinica di chirurgia estetica. Ogni mezz’ora, il gruppo emette un verdetto che riguarda, però, solo i primi cinque classificati. Successivamente viene proiettato l’elenco dei punteggi. I clienti quindi cenano con l’ansia di sapere solo successivamente se pagheranno il conto oppure no.

L’iniziativa ha sollevato non poche polemiche. Già la popolazione di Zhengzhou ha accusato il ristorante di danneggiare la reputazione della città, come ha riportato il Telegraph. La promozione non è piaciuta neanche all’amministrazione del comune cinese che ha fatto rimuovere dall’esterno del locale l’insegna al neon che la pubblicizzava. Ma sui social network in molti l’hanno presa a ridere, chiedendosi se, vista la propria bruttezza, avessero dovuto pagare un conto doppio. Controversie che non hanno condizionato la politica di Jeju Island: i proprietari ci tengono a precisare che la promozione continuerà, magari adoperando forme pubblicitarie meno morbose.

Tratto da www.fanpage.it ©

Biagio Chiariello, 20 Gennaio 2015